Spettacoli

VOCI DI MEDEA – LETTURA IN MUSICA

Pronunciamo un nome e, poiché le pareti sono porose, entriamo nel tempo di lei, incontro desiderato, dal fondo del tempo ricambia lo sguardo senza esitare. Infanticida? Ecco, per la prima volta, il dubbio.

[Christa Wolf – Medea]

Medea, in greco “colei che consiglia”, ma anche la maga, la strega, l’assassina, l’infanticida. Questo è ciò che la tradizione, da Euripide a Pasolini, ci ha tramandato della principessa della Colchide.

Eppure, esistono altre storie, altre versioni, altre voci, che narrano la storia di una Medea intelligente, innamorata, tradita, innocente. Storie che narrano di una donna nobile, figlia di regine, sacerdotessa – se non addirittura figlia – della dea Ecate, ultima testimone di una cultura pre-dorica, una cultura matrilineare. Voci che raccontano una storia diversa: il passaggio da un sistema matrilineare al ben più noto patriarcato.

Ascolteremo queste storie, le più note e quelle più sconosciute, guidati dalla voce di Ecate stessa, ancestrale dea trivia, che ci narrerà di come la storia ci ha reso il destino di una delle sue figlie

I RACCONTI DI ANDRASTE : LE NOTTI DELLE STREGHE

Come si riconosce una strega?

Durante il medioevo, ogni rito pagano della fertilità venne proibito dalla Chiesa, che tacciò

di stregoneria Ma come si riconosce una strega? Attenti, signori miei, se una mendicante vi chiede tre cose, state pur certi che questa è una strega, una masca…

Eostar e le porte dell’anno

Nelle antiche usanze “pagane” di tradizione norrena e celtica – ma anche nelle antiche tradizioni popolari italiane – gli equinozi e i solstizi , noti anche come Porte dell’Anno, celebravano i passaggi stagionali, spesso legati a divinità della fertilità come Eostar, Cernunno, Cherridwen, ecc… e facevano inoltre parte degli otto Sabbat principali, durante i quali si accendevano grandi falò ( da qui la tradizione della notte di San Giovanni ).

Andraste e i suoi racconti

Accomodatevi, madame e messeri, quest’oggi incontrerete Andraste, antica figlia della Luna, che vi narrerà miti e leggende di Donne libere, indipendenti, innamorate, artiste della vita…e forse, risveglierà in voi ancestrali ricordi di un tempo lontano…che ormai non c’è più?

 

EROS IN AGRODOLCE

“Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli”

[Pablo Neruda – Sonetti d’Amore]

L’Eros, la passione, l’Amore trovano da sempre uno stretto connubio col cibo, e molti sono i cibi ritenuti – a torto o a ragione – “afrodisiaci”.

Sin dai tempi antichi ed in ogni cultura la seduzione passa per il cibo: una cena a lume di candela, un succulento boccone di formaggio fresco, datteri ripieni, un sorso di buon vino e poi ancora un consommè delicato o un’ardito piatto di pasta ai frutti di mare passando, perché no?, per un tagliere di affettati e formaggi…un pic-nic nella natura…ogni occasione è buona per gustare la passione in compagnia della persona amata e desiderata…

Eros in Agrodolce racconta queste ed altre storie di seduzione, passione e pasticci culinari, per allietare una serata…preparate carta, penna e forchetta!

Per ulteriori informazioni ( Note di Regia, Scheda Tecnica o altro ) potete scrivere alla Direzione Artistica compilando il form di seguito

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